L'Atelier LiberaMente è uno spazio aperto, nella misura in cui va consolidando il suo pensiero e la sua pratica. Un blog permetterà di estendere l'area comunicativa, un "drama" allargato delle idee e delle competenze. Director, E. Gioacchini







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mercoledì 24 novembre 2010

Vigilia e prassi drammaterapica per una piece

@ Director

Alla stessa stregua di una convention politica, dove giocano sino all'ultimo speranze, ideali e strategie, anche questo Atelier si prepara  a performare "impudicamente" quanto lavorato. Ago e filo sui costumi di scena , prove estenuanti a mediare tra dentro e fuori, ed infine attori, a volte strapazzati, gettati su un palco a rappresentarsi. Tutto questo mentre una veste troppo corta di  Barbablù o della sua sposa lasciano intravedere la nudità di un lavoro giocato oltre l'interpretazione ed affidato al processo drammaterapico. Il resto è aneddoto, quel mix che la parola greca (anékdotos), all'origine, contiene come inedito e segreto. "Inedito" perchè ogni gruppo ed ogni partecipante porta la ricchezza specifica della sua individualità e come gioca nel lavoro gruppale e "segreto" per quanto attiene al lavoro dell'inconscio al servizio dell'Io.

sabato 16 ottobre 2010

Drammaterapia, Lui Lei Forse Sempre

Piece Drammaterapica scritta e diretta da E. Gioacchini - Giugno 2010
Prima lettura e prova senza studio
Attori, M. Pina Egidi, Gianni De Angelis

martedì 29 giugno 2010

Drammaterapia: La Danza delle Ore

















@ director

La Danza delle Ore di Amilcare Ponchielli (1834 -1886) è il sogno ad occhi aperti che mi ha suggerito la vostra “Danza Generazionale” nell’ultimo incontro. Nella vostra piece drammaterapica breve, tre donne a percorrere la staffetta della vita, senza la fretta di una gara, ma piuttosto quella del tempo che scandisce le stagioni di una generazione, passando il comando alla successiva. I “passaggi” cesellati dal gioco delle mani di una madre sulla figlia e poi di quest’ultima sulla bambina che l’ha resa madre e che vedrà ripetere tutto all’infinito. Esattamente come nella Danza delle Ore, dove queste preparano giocando quelle successive, dall’Aurora, al Giorno, al tempo del Vespro, a quello della notte. Lì il mistero.

Era il 1960. Ancora c’era il Papa Buono, John Fitzgerald Kennedy ed anche Marylin Monroe era viva. Per la mia Prima Comunione avevo ricevuto in regalo da due mie cuginette, più grandi di me, un “mangiadischi”, e tre, quattro dischi 45 giri in vinile: Storie del Bosco Viennese, Sul Bel Danubio Blù, La Danza delle Ore, e si…certo anche Da Da Umpa e, sul retro”, “La Notte E’ Piccola Per Noi”. Probabilmente proprio queste prime infantili suggestioni, ad otto anni, mi avrebbero fatto amare la musica classica (a parte il mio successivo percorso di rocchettaro con la mia Band!). Si, le suggestioni dei nostri primi anni possono molto, persino dirigere, se è vero che due anni dopo nelle campagne dei miei nonni, alla periferia di Roma, passavo il tempo a recitare in solitaria il Testamento di Cesare di Marco Antonio. E quali sono quelle di una madre che passa silenziose consegne alla figlia, quali quelle che ancora andranno avanti in un silenziosa rincorsa e complicità tra biologico e culturale? Mani e sguardi per la consegna del “mondo” sono disposto a scommettere io e poi questa consegna a confortare quest’uomo, che sia maschio o femmina poco importa, perché tuttavia qualcosa porta avanti il “sogno” dell’altro. Ecco, la vostra "danza delle ore", nel tempo del giorno e della notte di ciascuna anima, quando lascia in eredità il mondo al proprio figlio, che sia proprio o sia, come dice il saggio Jono, “di tutti”. Appena iI tempo di un sogno, grazie a questa incredibile e così reale illusione che è la nostra vita.

Siete state delicate, Astra, Sole ed Azzurra, sulle note di Crystal Ambience, mentre tempo e gesti scorrevano. Dialogo...poco, a meno che non si parli di sguardi, del gioco delle bambine sulla propria bambola, della presenza dell'amore che non chiede racconto per esistere.

sabato 26 giugno 2010

Drammaterapia & la Danza delle Generazioni

Cari "miei, vostri" attori dell'Atelier Liberamente e del CDIOT,

mentre mi accingo a riversare video-riprese, e ultimare la preparazione del prossimo laboratorio (importante perchè giocherete quanto dell'ipnosi appreso, insieme alla capacità di improvvisazione ed espressione recitativa guidata), desidero congratularmi per il lavoro, assolutamente imperfetto -lo sappiamo, come non poteva che essere-, ma sincero che avete fatto ieri. In tutti i "recitanti" ho colto spunti di importante performance. Con Azzurra -mi era seduta vicina- abbiamo trattenuto all'unisono la tentazione di applaudire ad alcuni passaggi "gloriosi" di Nero, limitandoci al gesto contratto. Blue è stata superba nella parte della voce fuori campo che dialoga con il personaggio allo specchio. Astra e Sole hanno profuso di dolcezza e malinconia insieme noi che cercavamo di capire cosa stesse avvenendo nel passaggio breve, ma così lungo, da una poltrona allo spiazzo dei giochi a terra della bambina. Azzurra, attrice oltre ogni sua aspettativa credo -ma certamente oltre le mie-, con una intensa improvvisazione -è vero, punita amaramente-, davvero bella e che il video di stamane mi ha ridato sconvolgente nel suo verismo -gioco mimico-espressivo direi inimitabile, brava! E bravi gli spettatori, sempre generosi a prodigare di applausi e partecipazione nella danza finale tra i fili d'oro "generazionali", della Madre, Figlia-Madre e Figlia. E "bravo" se lo prende da solo, anche il director, che, dimentico di una frattura recente alla caviglia, ancora in riabilitazione, ha fatto "finta" di danzare con la finta-folle, perchè il suo delirio fosse accettato, finalmente e non escluso o messo alla porta. Andrea, buone anche le tue serene e professionali riprese video. Momento di decantazione del tutto ora. Riposte bambola, cerchio, fili d'oro, a ricordarci che la vita è quella di fuori, anche se a volte prendiamo il microscopio, avvicinandoci, od usiamo il telescopio, dopo esserci allontanati, per vedere meglio... quello che accade dentro ed indietro noi. Grazie, director